mercoledì 5 dicembre 2007

Chi è morto sulle strisce pedonali?

La decenza non è cosa umana, o forse siamo noi italiani a non esserlo... (umani!)

Ieri una madre con la figlia di 3 anni sono state falciate mentre attraversavano le strisce pedonali. La notizia è passata così rapida al telegionale delle 13 che forse neanche lo abbiamo capito:

PORCA MISERIA! UNA BAMBINA DI 3 ANNI CON LA MADRE!

La cosa che mi è saltata all'occhio, più del fatto che queste due povere vittime erano di nazionalità rumena, è che la cosa non è balzata affatto all'occhio. Due rumene sono state investite da un italiano. Non una parola sullo stato di chi guidava la macchina, non viene neanche per scherzo il dubbio che fosse sotto effetto di alcol o di stupefacenti! Ci mancherebbe... è italiano! Così liquidiamo un incidente così grave (UNA MADRE CON LA FIGLIA DI 3 ANNI! AVETE CAPITO???) considerandolo solo un incidente.

E tale forse è stato.
Mi domando che scandalo sarebbe uscito se alla guida fosse stato un rumeno e sulle strisce un paio di noi italiani, due qualsiasi, PEGGIO ANCORA SE UNA MADRE CON LA SUA BAMBINA DI 3 ANNI! Vi immaginate il pubblico linciaggio? Non ci sarebbe più spazio neanche per la politica, destra e sinistra si attaccherebbero solo su questo tema (è un tema??? non era un incidente?) e la crisi mondiale... perché, c'è una crisi mondiale?

Tutto ciò è scandaloso.
Come ciliegina sulla torta, Bettio, consigliere della Lega (a sua discolpa va detto che non ha più rinnovato la tessera di iscrizione!) due giorni fa ha detto: «Usare con gli immigrati lo stesso metodo delle SS: punirne dieci per ogni torto fatto a un nostro cittadino». Pare che le sue parole fossero dovute a comportamenti poco civili e minacciosi che alcuni suoi coinquilini avrebbero rivolto ai suoi familiari, possiamo capire anche se non accettare. Ma i sempre cari giornalisti hanno voluto dire tutta la verità: gli italiani sono dei caproni. Lo dimostra inconfutabilmente una (una sola per fortuna) intervista che ha seguito il servizio:
giornalista: "lei è d'accordo con l'affermazione di Bettio?"
intervistata: "sì... sono d'accordo (risata sgradevole)"

L'unica cosa che posso fare è rivolgere un pensiero a quella madre ed a sua figlia, sperando che altri alzino la testa qualche volta e riescano a scorgere un barlume di verità dietro alle infinite menzogne del mondo.

lunedì 26 novembre 2007

MSN - www.msndeletechecker9.tk - truffa?

Attenti a queste cose, basta poco per capirlo... in ogni caso: fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio!

Non sono sicuro della verità di quello che sto per dire, pertanto lo lascio come ipotesi. Oggi, da un contatto msn, mi arriva un messaggio:


Guarda http://www.msndeletechecker9.tk e affidabile e ti dice se ti hanno cancellato nel MSN !!!

Ecco le mie considerazioni:
il dominio tk, per cominciare, (le ultime lettere dell'indirizzo) è un redirect, significa che non è il vero nome del sito, non è neanche un sito; se fosse stata una cosa seria avrei scelto un dominio net, it o com
il sito chiede username e password, se fosse dello stesso msn, oltre al discorso sul dominio di sopra... avrebbe già quelle informazioni a disposizione
il mio contatto non mi ha neanche salutato ed è la prima volta che lo vedo su msn, avendolo aggiunto da poco; trattasi per caso di messaggio automatico?

Traggo le mie conclusioni, sempre in via ipotetica: il proprietario del sito è un cracker che, nella migliore delle ipotesi, ha un programma in grado di connettersi a più account MSN e capire se siete cancellati da quegli account (in questo caso non è sicuro che sappiate di tutti quelli che avete in lista). Inoltre questa persona non avrà nessun controllo sui vostri dati personali, intesi come tutto ciò che è possibile ricavare con username e password.
Nella peggiore delle ipotesi... proprio quest'ultima considerazione fa capire la gravità e illegalità della cosa: è pericolosissimo, molti tengono dati bancari nel proprio account MSN!

Dopo tutto se qualcuno vi cancella... avrà i suoi motivi... fatevi i fatti vostri no? Così evitate anche di rimanere fregati...!

giovedì 22 novembre 2007

Cronaca sbiadita

L'ennesimo attentato all'intelligenza

Notizia al TG1 delle 13: arrestata dal Fisco una prostituta, non pagava le tasse

Questa notizia, discriminante almeno quanto inutile, mi fa pensare che davvero non c'è più rispetto per la decenza: la prostituzione,"mestiere" non permesso dalla legge, è un fenomeno che ormai coinvolge per la maggior parte donne e ragazze costrette con la forza sulle strade.
Certo, non sarebbe la stessa cosa dire: "donna arrestata dal fisco perché non pagava le tasse", ma d'altra parte... che notizie dovrebbe dare un TG?

Si sfiora l'idiozia, sarebbe come parlare di uno strozzino che compia lo stesso reato: E' UNO STROZZINO! CHE MI FREGA SE NON PAGA LE TASSE? ARRESTALO NO?
Invece questa è una prostituta, portala via dalla strada, aiutala! (poi parliamo di tasse!)

Inutile sognare, i giornali continueranno a parlare di povera gente, bollata in qualche modo, che si mette in evidenza per qualche motivo... creando così uno scandalo, pane quotidiano dei... quotidiani (stampati e in tv)

Una proposta? Diteci quali politici non pagano le tasse, diteci se tutto il Clero le paga, Vescovi e Cardinali (lasciate stare i poveri preti di periferia, sono già anche troppo ricercati dalla stampa scandalistica!) Questo sì che interesserebbe alla gente e non che una donna non paga le tasse, donna in condizioni probabilmente insostenibili, tanto da dire: e che dovrebbe fare, vendere il...

...la gravità della situazione sta proprio in questo modo di dire ironico. Pensateci.

martedì 20 novembre 2007

BENECOMUNE.NET - Costruire, Condividere, Promuovere Conoscenza

Mi piacerebbe che tutti tenessimo di più alla nostra informazione, che fossimo più critici riguardo le notizie che vediamo in Televisione o che leggiamo nei Quotidiani; oggi, quasi come una manna dal cielo, mi è giunta una notizia, la fonte è come al solito rispettabilissima, ANSA.it:

Sito Acli per dibattito sociale e politico
(ANSA) - ROMA, 20 NOV - Nasce www.benecomune.net, il sito che vuole contribuire a riportare l'oggetto del dibattito sociale e politico del Paese sui contenuti veri. Il sito e' promosso dalle Acli nazionali e la redazione avra' come finalita' quella di leggere l'attualita', di sviluppare proposte e commenti, di lanciare una pista di riflessione per una societa' realmente attenta al Bene Comune. E' un progetto che non ha precedenti in Italia, in quanto mette lo strumento di internet a disposizione del pensiero cristiano.

Non mi aspetto che tutti si mettano di punto in bianco a leggere e commentare gli articoli dei redattori, spero tuttavia che qualcuno si svegli un po' da questo sonno italiano, che affligge la maggior parte dei futuri inconsapevoli di "come siamo arrivati a questo punto"

lunedì 19 novembre 2007

Truffe telefoniche

Ebbene sì, dopo il phishing via e-mail, arriva anche il phishing telefonico

Non è certo una novità, tuttavia oggi, quando ho sentito mia madre parlare al telefono con un presunto "impiegato" di un qualche gruppo bancario, non mi ci è voluto molto per collegare le due cose.
Il Phishing è quel tipo di attacco che mira ad ottenere dati sensibili, come codici pin, password e ,specialmente, coordinate bancarie. Trova larga diffusione grazie alla posta elettronica, ma essendo un fenomeno di massa è facilmente individuabile (seppure molta gente rimanga abbindolata).
Per lo più è riconoscibile quando:
  1. ti arrivano 10 e-mail da 10 banche diverse che ti indicano come "loro cliente"
  2. ti arriva un'e-mail su un indirizzo di posta che non hai mai fornito alla società (o banca) in questione.
  3. ti arrivano e-mail piene di errori e con indirizzi fasulli (ad esempio Banca Intesa scritto con la L minuscola al posto della i maiuscola, "l" è diverso da "I")
C'è la credenza diffusa che una società sappia molto su di noi, a prescindere da... tutto!
Ad esempio tutti gli Internet Provider (Alice, Tele2, Libero...) sanno perfettamente che connessione adopero... già, loro hanno il potere... e invece no, solo il nostro provider è in possesso di una copia del nostro contratto, vi pare? Oppure l'indirizzo e-mail, ci arriva spam ad ogni ora, la posta indesiderata esce da tastiera e mouse da quanta ne vediamo! Eppure nessuno sa effettivamente chi ci sia dietro quell'indirizzo, se non chi ve lo ha fornito... se siete stati sinceri (Hotmail, Yahoo, Gmail...)
Altro brutto di noi italiani è quello di... credere alle credenziali: si presenta uno, dice di venire per conto della Banca taldeital-italia, forse ne abbiamo già sentito parlare e pensiamo che dev'essere qualcosa di serio, meglio non rischiare, ASCOLTIAMOLO!

Oggi, per raccontare l'ultimo fatterello, mia madre riceve una chiamata: una persona, forse un giovane, si presenta così "sono del un gruppo bancario ***" e dice di dove parlare con mio padre, il Sig. Ferri. Mia madre capisce subito che il numero è stato preso dagli elenchi telefonici dove, per una svista, al posto di Dott. è stato lasciato semplicemente Sig.
Io stesso, quando sento parlare di gruppo bancario, mi alzo immediatamente dalla sedia e vado a confermare a mia madre che sono dei truffatori, anche perché lei, di questo gruppo bancario, non sa proprio niente... e guarda caso... è proprio lei che si occupa di gestire l'economia familiare.

Ma cosa voleva il giovane al telefono? Si presenta come gruppo bancario, così gli sarà facile giustificare il fatto che non lo conosciamo, probabilmente la nostra banca si è unita ad altre, non fa una piega. Scoperta così la nostra banca (non l'avevate capito eh?) ci spiegherà che ci sono stati problemi amministrativi legati all'ampliamento di gestione e che sono necessarie verifiche per la sicurezza.
Insomma, convinto l'interlocutore che la cosa è seria, sarà facile strappargli le poche informazioni vitali a... prosciugargli il conto in banca!

Attenzione: non fornite mai password o dati personali importanti al telefono o via e-mail, soprattutto se state comunicando con perfetti sconosciuti!

Prossimamente mi informerò sulle contromisure che possiamo adottare, come denunce o semplici verifiche.

mercoledì 14 novembre 2007

Australia: teppisti umiliati su web

Sempre da ANSA, un'altra notizia molto interessante, forse un giorno anche da noi si ricorrerà di nuovo alla gogna per punire veramente i criminali, anziché accontentarsi di interminabili attese giudiziarie, multe o periodo passati al fresco...

Le loro auto distrutte e mostrate su internet

(ANSA) - SYDNEY, 14 NOV - I teppisti a quattro ruote che gareggiano in velocita' sulle strade pubbliche saranno pubblicamente umiliati e puniti, in Australia. Lo ha deciso il governo del Nuovo Galles del sud. Il piano prevede la distruzione in collisioni controllate a fini di ricerca dei veicoli dei teppisti e la pubblicazione su internet dei filmati della distruzione. 'Questi teppisti attribuiscono piu' valore alle loro auto che alle vite umane', ha dichiarato il premier Iemma. 'Noi capovolgiamo la situazione'.

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Cina: Yahoo risarcisce dissidenti

Giorni fa avevo riportato un articolo che parlava di Yahoo; dopo questa nuova notizia, a mio parere, il colosso informatico riguadagna punti e rispetto, anche solo per il gesto. Questa volta l'articolo è tratto da ANSA.it

Arrestati per collaborazione compagnia con autorita' Pechino

(ANSA) - WASHINGTON, 14 NOV - I dirigenti di Yahoo hanno deciso di pagare risarcimenti ai familiari di due giornalisti cinesi condannati a dieci anni di carcere. Le condanne furono decise in seguito alla cooperazione della compagnia Usa con le autorita' di Pechino. Yahoo ha deciso di giungere ad un accordo extra-giudiziario con le famiglie dei dissidenti cinesi Shi Tao e Wang Xiaoning e di fornire 'sostegno finanziario, umanitario e legale' ai familiari dei due giornalisti.

(Link diretto)