E l'orecchio critico cosa può ascoltare?

Politici che si azzuffano, Telegiornali che li prendono sul serio, Italiani che non sanno più ascoltare

Al di là del significato che si può trarre dalla vignetta, senza dubbio di politica ormai se ne vede proprio poca.
Mi riferisco al continuo e martellante dibattito che vede coinvolta, da una parte, una maggioranza debole che cerca di tenere la testa fuori dall'acqua, sostenendo continui attacchi dell'opposizione e difendendo le proprie idee nonostante la fragilità interna; dall'altra c'è proprio l'opposizione spietata che, con i suoi continui attacchi destabilizzandi e, a parere di molti, non sempre nell'interesse degl'Italiani, non fa che ripetere le stesse cose: "Prodi si dimetta" "Questa maggioranza si è dimostrata ancora fragile" "Non c'è più tempo!"

Sicuramente, nell'affrontare questo discorso non si può evitare di venir bollati come appartenenti all'uno o l'altro movimento politico, i soliti ed imprescindibili marchi "Sono di Destra" "Sono di Sinistra"; tuttavia, come fermo sostenitore della Prepolitica, quella che vede ogni cittadino come "interessato al suo paese" prima che ad una "squadra di partiti", mi sembra legittimo affermare che: non c'è spazio ormai per entrare nel merito delle questioni.

Ogni giorno si sentono le solite cose, che la maggioranza ce la fa per un pelo, su ogni cosa l'opposizione ha da dire solo che la maggioranza è debole; chi mai si dilunga sui contenuti e su quello che effettivamente viene svolto? Perché mai deve esistere questo perverso meccanismo per cui la maggioranza dev'essere ostruita dall'opposizione? Non potrebbe l'opposizione partecipare al merito del "guidare" l'Italia, merito che sarebbe certamente equi-distribuito?
Certamente il ruolo dell'opposizione è insito nel suo nome, non nego l'importanza della funzione che svolge, ma che si faccia di un nome un alibi per fare ostruzionismo... in questo modo assume un significato prettamente letterale la frase "votiamo a maggioranza".

Mancano notizie in TV, ma abbiamo altre fonti
I telegiornali, dopotutto, non sono l'unico mezzo di informazione che abbiamo, possiamo usare Internet per documentarci sulle novità in politica, per approfondire le varie tematiche... insomma, anche noi possiamo studiare di più per capirci qualcosa. Se da un lato l'impegno del singolo per seguire la politica è più che gradito, dall'altro ammettere che sia l'unica strada equivale ad ammettere che i telegiornali non informano a sufficienza riguardo al mondo politico. La denuncia di assenza di contenuto quindi va estesa anche al Telegiornale, colpevole di indifferenza, che trasmette vuoti dibattiti senza batter ciglio; credo che la prima vera rivoluzione del sistema politico l'avremmo se ogni telegiornale scioperasse per "ASSENZA DI NOTIZIE SERIE" piuttosto che per i contratti...

Non mi arrendo, continuerò ad essere convinto che in politica c'è molto più di quel che si vede in TV, continuerò a parlarne con chi mi ascolta, ma più di questo che posso fare?

Commenti

Anonimo ha detto…
Ma non avevi detto che non avresti scritto post troppo lunghi???!!!
Susy:)
Stefano ha detto…
Diciamo che quando mi infervoro... mi lascio un po' traspertare :P

Cmq hai ragione, mentre scrivevo mi sono reso conto di non essere abbastanza conciso da far passare bene il messaggio, ci lavorerò su :)

Post più popolari