Cronaca nera e giudiziaria, che passione!

Se si pagano i diritti televisivi per le partite di calcio e gli eventi sportivi di massa, si potrebbe trovare il modo di ricavare un po' di "soldini" (e forse non pochi se si pensa agl'indici di ascolto di certe trasmissioni) dalle vicende della cronaca nera e di quella giudiziaria che tanto interesse sembrano riscuotere, a giudicare dalle valanghe di programmi e spazi speciali dedicati dalla nostra "Mamma TV". Mamma TV si fa per dire, perché nessuna madre si dilungherebbe con i suoi figli su tali vicende.
Credo che un po' di questi soldini potrebbero risolvere i problemi economici della magistratura, dei tribunali e delle forze di polizia, che pare non abbiano abbastanza carta per scrivere o benzina per spostarsi.
Chi non pagherebbe qualcosa per un ultimo aggiornamento sui delitti di Cogne, Garlasco o altri che ci hanno "fatto compagnia" in questi ultimi tempi? C'è stata anche una trasmissione speciale per discutere se fosse giusto, morale dilungarsi su alcuni avvenimenti, nel tentativo di trovare un equilibrio fra il diritto di cronaca e la spettacolarizzazione morbosa di cui credo sia testimone l'Italia teledipendente.
Conclusioni: nessuna degna di nota, tranne la constatazione postuma che tutto procede alla grande come al solito.

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